Secret Public. Scatole sonore in spazi urbani

Micro-concerti a cura di ZAUM_percussion (artists in residence 2018—2020)da un progetto di Ictus Ensemble, Bruxelles

Games, játékok, giochi 1

 

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Protagonisti di Secret Public e repertorio in programa:

In collaborazione con Comune di Milano e con i Municipi, Fondazione Antonio Carlo Monzino e Container Lab Association
Con il sostegno di MiBact / Sillumina / SIAE

 

Ufficio Stampa del Teatro alla Scala – Tel. 02 88792412
Comunicazione Milano Musica: Stefania Cella Colpi – Tel. 02 67397850
comunicazione@milanomusica.org

Municipio 2

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Municipio 3

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Municipio 6

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Municipio 8

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Municipio 9 (1)

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Municipio 9 (2)

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Il Festival Milano Musica 2018 si apre con due inaugurazioni fra loro distanti nella dislocazione, quanto diverse nella forma e nello spirito: una Anteprima in città, multiplo evento “on the road” per le strade delle periferie, e il primo concerto sinfonico nella centralissima Scala. Sovrapposte le date (sabato 20 e domenica 21 ottobre l’Anteprima; 21 ottobre la Scala), diametralmente opposti gli appuntamenti nel loro servizio al pubblico.

A iniziare i giochi del Festival saranno infatti sei container, posti in altrettante piazze e vie di periferia, che si trasformano in scatole sonore aperte alla cittadinanza, con micro-concerti gratuiti, della durata di 15 minuti circa e per un massimo di 10 ascoltatori. All’interno del percorso Games, játékok, giochi, ispirato agli Játékok di Kurtág, con il titolo Secret Public. Scatole sonore in spazi urbani, l’Anteprima amplia le prospettive artistiche del nostro tempo intrecciando forme musicali che riflettono la nuova contemporaneità e la vita musicale urbana. 

Potenziando le attività già sviluppate da Milano Musica negli ultimi anni, il gruppo ZAUM_percussion (artisti in residenza 2018-2020), guidato da Simone Beneventi, coinvolge numerosi percussionisti e giovani performer in attività che rendono il pubblico parte dell’evento musicale.

Distribuiti nei sei punti prescelti, lontano dalle classiche sale da concerto, i container dell’associazione ContainerLab, impegnata nella promozione di arte contemporanea, muovono un piccolo sciame di micro-teatri ampi 36 metri cubi ciascuno, per tutti i curiosi amanti della musica. Si tratta di un momento di ascolto concentrato e condiviso, a stretto contatto con gli esecutori, la loro gestualità, il loro respiro.  

I 24 artisti coinvolti, impegnati in ambiti musicali anche assai distanti, condividono spirito di ricerca e pulsione creativa, il che li rende tra i più interessanti performer acustici ed elettro-acustici attivi nel mondo multiforme delle percussioni di oggi. In Secret Public i musicisti si alternano, esibendosi più volte nell’arco delle due giornate, in set solistici tesi a ricercare una dinamica di contatto e scambio privilegiato con il pubblico, attraverso proposte originali e nuovi progetti pensati sul luogo.

I concerti spaziano tra musica scritta e improvvisata, teatro musicale e musica senza strumenti, strumenti vegetali e musica corporale, jazz e world music, new middle-age music e pratiche di ascolto del paesaggio sonoro, nuove tecnologie e performance con obsolescenti oggetti lo-fi, live processing e no input mixing, fino a set estemporanei di combo tra più musicisti e momenti di scambio con il pubblico.

In programma, anche in prima esecuzione assoluta o italiana, lavori per percussioni e per percussioni ed elettronica di Javier Alvarez, Luis Andriessen, Georges Aperghis, Mark Appelbaum, Matthieu Benigno, Pierluigi Billone, Wojteck Blecharz, Xavier Bonfill, Dario Buccino, Ernie Burnett, Matthew Burtner, John Cage, Mads Emil Dreyer, Cathy van Eck, Andreas Eduardo Frank, Mario Garuti, Vinko Globokar, Walter Gross, Pierre Jodlowski, Mark Ishii, Alvin Lucier, Philippe Manoury, Abel Paul, Bud Powell, Stefan Prins, Fredric Rzewsky, Manning Sherwin, Matthew Shlomowitz, Steven Snowden, Emiliano Turazzi, Francesco Venturi, Massimiliano Viel, Harry Warren, Julia Wolfe.

MATTIA BASI

Emiliano Turazzi, Studio (2013) per vibrafono e due rullanti, 8’ Javier Alvarez, Temazcal (1984) per maracas ed elettronica, 8’ 

JACOPO BIFFI

PERFORMANCE = Largo, Rapido, Lontano (2018) Tre live set elettronici per computer, drum machine e suoni midi, (15’ /15’/ 15’) (World premiere).

MATER (JACOPO BIFFI + LORENZO D’ERASMO)

PERFORMANCE = Mater: improvvisazione per superfici rettangolari (sughero, legno, cartone, plexiglas, specchio, ferro, granito) live processing 15’

NABY CÁMARA

PERFORMANCE: Balafon e voce, griot originario della Guinea, composizioni proprie, 15’ 

LORENZO COLOMBO

Stefan Prins, Piano Hero #1 (2011) per midi keyboard, live video e live electronics, 8’ Pierre Jodlowski, Time & Money – part I (2004) per percussioni ed elettronica , 5’ 

Xavier Bonfill, Entrée / En Mouvement / Encore II (2017) per vibrafono preparato ed elettronica, 15’ (Italian Premiere) 

NICHOLAS THOMAS

BE-BOP JAZZ VIBES SOLO = Composizioni di Bud Powell (I’ll keep loving you), Walter Gross (Tenderly), Ernie Burnet (My melancholy baby), Harry Warren (You’re my everything), Manning Sherwin (A nightingale sang in Barkley square). 

Copyright Zaum Percussion 2018.